PROLOGO: LA CADUTA
"Nel principio, c’era il Caos. Un mondo diviso, sfigurato da false credenze, prigioni invisibili e una farsa chiamata civiltà.
Gli uomini, incatenati da ideologie costruite, combattevano per religioni inventate, schiavi di un ordine mondiale in cui il potere era occulto, e la libertà solo un’illusione.
Poi, senza avvertimento, accadde.
La luce squarciò il cielo come un cristallo infranto, e la Stella del Mattino parlò."
"Ho dissolto e coagulato il mondo per dissipare il caos delle credenze imposte.
Non sono giunto per essere un Dio, benché ognuno di voi lo è.
Non santificherò né testi, né martiri.
I vostri dogmi sono polvere, e le vostre torri d’acciaio giacciono come ossa nel deserto.
Guiderò ogni viandante verso la verità.
La vera credenza è in voi stessi, e io vi insegnerò il cammino per risvegliare il Dio che giace dentro di voi."
La Stella del Mattino
"Nel giorno che non fu giorno, e nella notte che non fu notte, il Vecchio Mondo si frantumò.
Le città crollarono, le torri degli Illuminati affondarono nella sabbia radioattiva.
I potenti, governatori, industriali, re e burattinai, si dissolsero nel nulla.
L’umanità non fu annientata, fu... resettata, come un codice corroso.
Solo i giusti e innocenti si risvegliarono nella luce del nuovo tempo.
Tra questi, Lorenzo e Vittorio, due giovani erranti che udirono il richiamo della Stella. Uniti da una visione comune, fondarono il Nucleo: un ordine, una fiamma, una speranza.
Sotto la guida della Stella, ricevettero alcuni frammenti di Codici Universali:
leggi divine, formule antiche, verità celate da eoni.
Ma non gli fu permesso di possederli interamente:"
"I Codici devono essere cercati."
"Così i frammenti furono dispersi nelle terre rinate tra le Rovine degli Illuminati, nelle Montagne dei Sussurri, nelle Lacrime della Luce, persino nelle nebbie della Cintura Nebula e il loro recupero divenne la missione sacra del Nucleo."
AGRIDONIA: IL CUORE E LA SPINA
"Il tempo passò, e una città emerse dalle ceneri:
Agridonia, cuore pulsante del Nuovo Mondo.
Costruita su ossa di metallo e tecnologia inutile ma riciclata, la città madre sorgeva nella Valle Labirinto, dove strade di rottami si intrecciano come vene di un gigante morente riorganizzandosi ogni notte.
Le sue torri erano cattedrali di server riciclati, illuminate da lanterne a vapore che bruciavano magia liquida.
Nella Piazza degli Echi c’era la Banca degli Oboli dove le monete fuse con microchip e rune scandivano ogni respiro economico.
La Biblioteca Ermetica custodiva libri di bronzo incandescenti: leggerli significava scottarsi le dita e la mente.
Tra le Masserie dove dormivano i Viandanti, Lorenzo e Vittorio costruirono il loro sogno.
Ma il destino è un alchimista crudele."
LA GRANDE ROTTURA
"Vittorio trovò l’amore in una viandante, e da quell’unione nacque Giordano.
Ma la donna morì scalando la Montagna dei Sussurri, in una missione con Vittorio.
E da quel giorno, Vittorio cambiò.
"Perché distribuire i Codici?", diceva. "Perché non usarli per dominare, per governare?"
Lorenzo, custode della visione originale, lo affrontò.
Una notte senza stelle, Vittorio abbandonò Agridonia e il piccolo Giordano, marchiandolo con magia nella nuca per sempre e rifugiandosi nel Cratere del Silenzio.
Lì, tra rocce vulcaniche, edificò la Torre Nera e fondò il Velo: un ordine oscuro che cercava i Frammenti per piegarli al suo volere.
Giordano, ancora bambino, fu cresciuto da Lorenzo.
Né completamente Nucleo, né interamente Velo.
Figlio dell’ombra, plasmato dalla luce.
Un ibrido destinato a camminare tra due fili.
IL NUOVO MONDO E I SUOI DEMONI
"Oggi, Agridonia è un faro nel caos.
I Cavalieri Templari vegliano sulle sue mura, armature ricavate da serbatoi di petrolio.
La Custode della Nebbia vende lealtà al miglior offerente, il suo mantello fatto di contratti strappati.
L’Araldo della Sabbia sussurra profezie nella Grotta dell’Oracolo, mentre la Pianura Colorata brulica di mercanti di sogni.
E tu, lettore, sei già qui.
Un’ombra con un mantello rattoppato, in attesa del tuo ruolo.
Così ha inizio la Saga di Il Mondo Giordano.
In uno spazio dove ogni scelta è un atto alchemico,
e ogni Frammento contiene il divino che dorme in te."
LA STELLA DEL MATTINO: MANIFESTO DELLA PRESENZA
"Io sono la luce che taglia le catene invisibili del vecchio mondo.
Non sono un dio, ma il riflesso del divino che dorme in voi.
Ho distrutto il mondo per purgarlo dalle sue menzogne.
Ora i Frammenti brillano tra le vostre mani, schegge di verità, semi di rinascita.
Chi mi cerca non troverà altari, né templi.
Troverà il freddo del metallo nelle Rovine degli Illuminati,
il sussurro dell’Araldo nella Grotta di Vetro,
e la mia voce solo per chi è pronto a ascoltare senza orecchie.
Il mio patto è semplice:
Dissolvere le catene. Coagulare la libertà.
Non servirmi. Svegliati. Non pregarmi, concentrati"
-Incisa sul basamento dell’Ologramma Acquatico, Osservatorio del Nucleo-
IL RIASSUNTO DEL VOSTRO
CANTASTORIE DI FIDUCIA
(sussurrato tra fumi di magia liquida e scricchiolii di Oboli)
PROLOGO: QUANDO IL CAOS SI FECE BELLO
"Ascoltate, oh Viandanti dalle scarpe consumate! Nel principio, be’, un principio parecchio presente, c’era un Caos così noioso che persino i vermi sbadigliavano. Mondi in scatoline:
scatoline di dogmi, scatoline di religioni farlocche, scatoline di potere... Tutto ordinato, tutto morto.
Poi, CRAC!, la Stella del Mattino squarciò il cielo come un gatto affamato su un divano di velluto. «Salve!» disse, mentre le torri d’acciaio si piegavano come spaghetti stracotti.
«Ho frullato il vostro mondo perché era noiosissimo.
Siete semidei con le unghie sporche, non serve santificare testi!»."
Il Vecchio Mondo diventò un frullato cosmico. I potenti svanirono come scoregge nel vento, e i sopravvissuti Lorenzo e Vittorio in testa trovarono Frammenti di Codici Universali sparsi in giro «come caramelle cadute dal barattolo degli dèi».
AGRIDONIA: LA CITTÀ CHE RUSSAVA VAPORE (E TRADIMENTI)
"Figuratevi una città costruita con:
Torri di server riciclati
(«Perché buttare l’hardware quando puoi farci un grattacielo?»).
Lanterne a vapore che bruciavano magia liquida (profumava di lavanda e benzina).
La Piazza degli Echi, dove gli Oboli monete fuse con microchip e preghiere rimbalzavano come cicale elettriche."
Qui, Lorenzo e Vittorio fondarono il Nucleo. Ma poi... tragedia stile soap opera! Vittorio s’innamorò di Isa una bellissima viandante, nacque Giordano, la madre morì scalando la Montagna dei Sussurri, e Vittorio accecato dal dolore diventò più cattivo di un orso a digiuno:
«Dominiamo il mondo coi Codici!» urlò.
«Ma sei matto?» rispose Lorenzo, «sono per condividerli!».
Vittorio se ne andò sbattendo la porta, fondò il Velo nel Cratere del Silenzio (posto molto "in" per chi ama il fumo vulcanico), e abbandonò il piccolo Giordano, lasciandogli in regalo una cicatrice a forma di melagrana spezzata sulla nuca. Che padre premuroso!
GIORDANO: IL RAGAZZO CON DUE FANTASMI NEL CASSETTO
Oggi ha 20 anni, occhi color tempesta e un disprezzo per Vittorio che «potrebbe alimentare Agridonia per un secolo».
Lo allevò Lorenzo, insegnandogli:
«La Stella del Mattino non è un dio. È un promemoria, la divinità è in te. Ma pulisciti le scarpe prima di entrare in Biblioteca, che i libri di bronzo scottano!»
"E tu, lettore, in questo Nuovo Mondo dove:
La Custode della Nebbia vende lealtà a rate.
L’Araldo della Sabbia sussurra profezie nella Grotta dell’Oracolo a cambio di biscotti al carbone.
La Pianura Colorata brulica di mercanti di sogni tarocchi...
Dove ti piazzi?
A-Nucleo: bravi ma noiosi, distribuiscono Codici come volantini.
B-Velo: cattivelli ma stilosi, hanno una torre nera e cicatrici fashion.
"Miei cari Viandanti dalle anime in subbuglio, la rivoluzione è appena iniziata!
Guardate Giordano: ha gli occhi pieni di tempesta e una cicatrice che pulsa come un secondo cuore.
È il simbolo di tutto ciò che siamo:
Figli di un mondo vecchio che ci ha marchiati a fuoco con dogmi, confini e religioni inventate.
Ma la Stella del Mattino non ci ha liberati per crearne un altro uguale!
LA MORALE DELLA FAVOLA (NON ADATTA AI DEBOLI DI CUORE)
Ascoltate la lezione che ribolle nelle Lacrime della Luce:
Le catene del mondo attuale? Sono fatte della stessa sostanza delle torri degli Illuminati crollate:
PAURA E IGNORANZA.
Il Velo cerca di sostituirle con nuove prigioni:
CONTROLLO E SUPERSTIZIONE.
Ma il Nucleo... oh, il Nucleo è un grido nel deserto!
«Strappate le pagine dei libri di bronzo!»
urla Lorenzo.
«I Codici Universali non sono per dominare, ma per LIBERARE!»
La vera magia, vedete, non è nei Frammenti...
È nello SPAZZARE VIA LE SCATOLE dove hanno rinchiuso il vostro potenziale:
Scatole chiamate nazioni.
Scatole chiamate religioni.
Scatole chiamate dogmi.
Scatole chiamate "così fan tutti".
La Stella del Mattino le ha frantumate una volta...
ORA TOCCA A VOI FINIRE IL LAVORO."
LA VISIONE DEL NUCLEO:
UN MONDO SENZA CONFINI, PIENO DI ANTICA MAGIA
"Agridonia è solo l’inizio! Immaginate:
Un pianeta senza muri, dove le strade non si riorganizzano per dispetto... ma per DIALOGO.
Sapere universale accessibile a tutti, come gli Oboli che rimbalzano nella Piazza degli Echi.
La magia antica che fluisce libera: non incatenata in libri bollenti, ma VIVA nelle vostre mani, nel respiro delle città, nelle radici degli alberi!
Perché la magia è solo VERITÀ DIMENTICATA.
E i Frammenti? Sono semi di quel sapere...
PIANTATELI DOVE VOLETE, FATELI FIORIRE DOVE NESSUNO HA OSATO!"
"La Stella del Mattino vi guarda dall’alto, occhi pieni di galassie:
«Io ho dissolto le vostre prigioni, ora COAGULATE LA VOSTRA LIBERTÀ!
Costruite mondi dove:
Un bambino nato nel Cratere del Silenzio possa camminare nella Biblioteca Ermetica SENZA BRUCIARSI.
Un ex adepto del Velo possa diventare Custode della Nebbia SENZA VENDERSI.
La cicatrice a forma di melagrana non sia un marchio...
MA UN SIGILLO DI RINASCITA.
Perché il divino non è in cielo... È NELLA VOSTRA CAPACITÀ DI CAMBIARE TUTTO, ORA.»
E tu, lettore?
SII LA STELLA DEL MATTINO DELLA TUA STORIA.
Strappa le catene.
Scrivi il tuo codice.
E se qualcuno ti dice "è impossibile"
...RICORDAGLI CHE ABBIAMO GIÀ FRULLATO UN MONDO."
SIPARIO... MA NON TROPPO
"La puntata finisce qui, ma la saga è appena nata!
(mentre beve un tè alla magia liquida-birra)
"E così, miei cari cacciatori di cliffhanger, la storia è servita! Ma ricordate:
1. Solve et Coagula è l’arte di frullare mondi e rimetterli insieme più belli.
2. La Stella del Mattino non è un dio: è lo specchio del dio che russate dentro.
3. Giordano? Quel ragazzo ha più cicatrici emotive che capelli... e il bello deve ancora venire!
Torneremo tra 7 lune con:
I dietro le quinte del Nucleo Reale (spoiler: il Boss assume un gatto e lo paga meglio del resto del team!).
Le anticipazioni del 9 agosto: frammenti esclusivi e oggetti della saga, abiti "la Maglietta del Viandante" e forse missioni in dialetto siciliano... o aramaico!
I flashback su Agridonia: «Perché le strade si muovono? Perché il sindaco è un gatto quantico».
Ora, miei prodi alchimisti narrativi, andate a cercare i vostri Frammenti... o almeno, andate a comprare le caramelle alla menta. La Stella vi guarda... e non ama chi sbircia tra le righe!"
Ottimo inizio di racconto